Non mi sembra vero che tu te ne sia andato, Brad... Proprio tu che eri la massima espressione della bellezza, della forza della natura e della gioia di vivere, proprio tu che sembravi invincibile !.... Non mi sembra vero, Brad... E' stato tutto così improvviso, imprevedibile, inspiegabile, assurdo che rende la tua partenza ancora più dolorosa....

08/04/2004 - 08/05/2006

5 CAC - 2 CACIB - 3 BOB

Giovane campione di San Marino 2005

Mi ricordo ancora il giorno in cui al Raduno di Orvieto... appena un anno fa... chiesi chi era quello stupendo cucciolone che sfilava sul ring nella classe giovani. Mi fu risposto : "Brad the Kid" e pensai "Dio mio, quanto è bello!". Quando ti vidi di nuovo poco dopo alla Speciale di Firenze, non ti riconobbi - ho sempre un po' la testa in aria - e di nuovo chiesi chi era quello stupendo cucciolone... e di nuovo mi fu riposto "Brad the Kid". Da quel giorno non mi dimenticai più di te anche se i nostri sguardi non si erano ancora incontrati !

La prima volta che io ebbi il piacere e l'onore di stringerti la zampa fu quando ti portai Izarra. Veramente, in quell'occasione, fosti molto più attratto da lei che dalle mie carezze e mi ricorderò sempre con quale maestosità la inseguisti sotto la luce delle stelle su quel prato innevato. Non so se quella notte riuscisti a sedurre Izarra ma una cosa è certa, seducesti me... Infatti sei settimane dopo, ero già di ritorno da te per un'altra monta con la mia Méribel.

Ed ora mentre i tuoi  piccoli Mister Rubino e Miss Giada stanno già imparando a trottellerare e a galoppare, stiamo anche in attesa di tutti quelli che sgambettano nel pancione di Méribel e di Nina. ... Grazie tanto, Brad, per averci lasciato quest'eredità, preziossissima ai nostri cuori nella quale Fiorella, Rita, Dona, io e tutti i tuoi numerosi amici speriamo tanto poter ritrovare una parte di te ed avere il ricordo vivente di quel che sei stato, il Fenomenale ed Indimenticabile Brad The Kid !

Un arrivederci, Brad... perché non dubito un istante di ritrovarti un giorno su quei prati erbosi... di cui, da qua giù, non posso contemplare l'immensità,

Mapi