Come ridurre i rischi di displasia

 

I cuccioli di Golden Retriever godono generalmente di buona salute ma, come tutti i cuccioli di razze di taglia grande, possono essere soggetti a problemi di displasia.  

L’insorgenza eventuale di questa malattia è dovuta a tre diverse tipologie di fattori:

  • genetici
  • ambientali (intesi come movimento da permettere al cucciolo durante la sua crescita)
  • alimentari (intesi come apporto nutrizionale da assicurare per una crescita corretta e bilanciata dell’organismo).

Mentre è compito dell’allevatore ridurre al minimo i rischi di ordine genetico  selezionando riproduttori che siano stati controllati ufficialmente e risultati “esenti” o comunque abilitati alla riproduzione e promuovendo gli accoppiamenti di grado A con A, A con B, A con C oppure B con B, evitando quelli di grado B con C e a maggior ragione quelli di livello C con C (l’allevatore purtroppo non può fare altro), sarà compito del proprietario del cucciolo ridurre al minimo i rischi ambientali e alimentari

Le anche e i gomiti dei vostri cuccioli sono elementi molto delicati del loro organismo e vanno pertanto accuratamente protetti durante i primi 12 mesi di vita, cioè fino a quando il cucciolo non avrà calcificato la sua ossatura. Solo dopo questa prima fase di crescita, il cucciolone sarà libero di scorrazzare a suo piacere. Vediamo ora come i proprietari del cucciolo possano fattivamente adoperarsi per garantire al loro Golden le migliori condizioni di crescita.

  •   Sul piano dell’alimentazione, il cucciolo
    1. dovrà essere nutrito con mangimi di ottima marca (qualità premium ) che gli garantiranno una nutrizione equilibrata e completa. Gli verrà data la quantità giusta di croccantini, valutata secondo la sua età, il suo peso e il suo metabolismo in modo che il cucciolo non si ritrovi mai né sottopeso, né soprattutto in sovrappeso. Pesarlo settimanalmente sarà sufficiente per controllare che la sua crescita sia regolare e armoniosa.
    2. In caso di mangimi premium Puppy o Puppy Large Breed dove tutto è ben dosato per il fabbisogno dei nostri cuccioli, compreso il calcio e le vitamine NON gli verranno somministrati integratori di calcio o di vitamina D anche se questa prassi è stata consuetudine fino a un decennio fa e se taluni veterinari la continuino a proporre ancora oggi. L’uso di calcio in particolare può determinare anomalie nella crescita dell’apparato scheletrico tali da condizionare negativamente lo sviluppo complessivo del cucciolo e creare i presupposti per un suo disequilibrio da adulto.
  • Per ridurre i rischi correlati ai cosiddetti fattori ambientali, il cucciolo  
    1. dovrà fare delle piccole passeggiate quotidiane o meglio, se possibile, delle piccole nuotate in modo di rafforzare la sua muscolatura la quale ha il compito importantissimo di dare una mano alle articolazioni nel sostenere il corpo. Finché non potrà uscire di casa perché non ancora protetto dalle vaccinazioni (e quindi circa sette giorni dopo la terza vaccinazione), sarà importante che il cucciolo faccia movimento in qualche giardino privato, protetto dal rischio di infezioni, così da poter sviluppare in maniera corretta la sua muscolatura fin dai primi momenti della sua vita nella nuova famiglia. Dovrà evitare soprattutto di fare movimenti bruschi o sbilanciati. Il concetto che non va mai dimenticato è che, quando cammina, tutto il peso del cucciolo si ripartisce correttamente sui 4 arti ma quando si muove in salita tutto il suo peso si distribuisce esclusivamente sulle anche e quando scende lo stesso avviene esclusivamente sui gomiti. In quel caso, anche e gomiti, sopportano quindi il doppio del peso per il quale sono dimensionati! Quando poi il cucciolo corre è come se il suo peso raddoppiasse, e in certe condizioni, secondo la velocità e la pendenza del terreno, può arrivare addirittura a triplicarsi !

Pertanto, ricordate che il vostro cucciolo:

  • NON dovrà né saltare su, né saltare giù. Attenzione ai muretti, alle poltrone e ai divani di casa, ai tronchi e ai dislivelli nelle passeggiate nei boschi, ecc. Per farlo salire o scendere dalla macchina, sarà sempre il caso di   prenderlo in braccio.
  • NON dovrà assolutamente salire o scendere le scale. Fino all’età di quattro mesi compiuti, lo si porterà su e giù in braccio e, quando il suo peso sarà tale da rendere la cosa più problematica, lo si farà scendere o salire molto adagio, con l’aiuto del guinzaglio che andrà tenuto corto.
  • NON dovrà correre su pavimenti scivolosi (le mattonelle e i pavimenti in marmo lo sono, soprattutto quando sono bagnate o quando il cucciolo ha le zampe bagnate).
  • NON dovrà correre come un pazzo, soprattutto su prati in discesa, e quando correrà a velocità normale e su un terreno stabile e sicuro (senza buche), lo dovrà fare in ogni caso per pochissimo tempo.
  • NON dovrà correre nel buio perché potrebbe incontrare buche o traverse che rischia di non vedere in tempo per evitarle.
  • NON dovrà passeggiare né correre sulla sabbia (spiagge) o su dei sassi (letti di fiume, sponde di mare, laghi, etc.) dove il terreno instabile non gli permetterà di posare appiombo le sue arti causando un artrito che logorerà sue articolazioni.
  • NON dovrà mai giocare con cani più grossi di lui che rischiano di urtarlo in malo modo o “montarlo” (segno tipico di dominanza da parte del cane più grande): risparmierete così che le sue anche debbano sopportare il peso di un altro cane più pesante di lui.
  • NON dovrà essere tirato per le zampe o preso in braccio in malo modo. Tenete d’occhio in particolare i vostri figli e i vostri nipotini!

Marie Pierre Bodson